Ultima modifica: 9 febbraio 2018

Piano Offerta Formativa

 

PTOF
Cliccare sulle immagini per leggere in modo integrale il Piano Triennale dell’Offerta Formativa del nostro Istituto (aggiornato all’A.S. 2017-18) e i progetti FSE – PON:

offerta formativa

Anni scolastici 2016-17, 2017-18, 2018-19

Il presente documento si ispira alle finalità complessive della L 107/2015 Comma 14, che possono essere così sintetizzate:
– Affermazione del ruolo centrale della scuola nelle società della conoscenza
– Innalzamento dei livelli di istruzione e delle competenze degli studenti
– Contrasto alle disuguaglianze socio-culturali e territoriali
– Prevenzione e recupero dell’abbandono e della dispersione scolastica
– Realizzazione di una scuola aperta
– Garanzia del diritto allo studio, delle pari opportunità di successo formativo di tutti gli studenti.

Con questo Piano l’Istituto Comprensivo di Pontoglio presenta la sua proposta formativa per il triennio 2016/17, 2017/18 e 2018/19: essa costituisce una sintesi tra le esperienze educative e didattiche realizzate negli anni scorsi e le linee culturali, formative e operative che caratterizzeranno il futuro dell’intero istituto.

La nostra Mission

Il nostro Istituto si ispira alla Carta della Terra (approvata dalle Nazioni Unite nel 2000 tra rappresentanze qualificate dei popoli dei cinque continenti), al fine di promuovere una didattica che sviluppi i concetti in essa presenti, attraverso attività di formazione e progetti di didattica ambientale, territoriale e di cittadinanza attiva.
Ritiene importante la collaborazione col territorio per promuovere una società fondata sul rispetto per la natura, i diritti umani, la giustizia economica e una cultura della pace.
L ‘Istituto opera in un contesto di confine tra due province, dove è ancora presente un tessuto sociale in grado di farsi carico della responsabilità della formazione dei bambini e dei ragazzi, perciò, con la consapevolezza di non poter esaurire da solo tutte le funzioni educative che assume sul piano istituzionale, ricerca tutte le possibili forme di collaborazione con le famiglie e con le agenzie presenti sul territorio: Enti  locali, Oratorio, Circoli culturali, Gruppi di aggregazione, Associazioni sportive.

I bambini e le bambine, gli studenti e le studentesse sono al centro del progetto educativo dell’Istituto, che lavora per conseguire il successo formativo e l’inclusione di ciascuno di loro:

NON UNO DI MENO

Per questo l’Istituto Comprensivo nella pianificazione dell’offerta formativa tiene conto dei seguenti bisogni:

  • creare le condizioni per costruire un ambiente di lavoro sereno, collaborativo e sicuro;
  • programmare percorsi formativi finalizzati all’acquisizione di competenze, abilità e conoscenze che valorizzino i differenti stili di apprendimento di ciascuno;
  • promuovere il benessere e praticare l’inclusione, mediante iniziative di prevenzione / recupero / sostegno / integrazione / potenziamento;
  • ottimizzare le risorse, interagendo con il territorio e agendo in continuità nei tre ordini di scuola;
  • verificare e valutare il percorso intrapreso, pronti a modificare itinerari, metodologie e intenzioni con sempre maggiore attenzione ai bisogni e alle potenzialità di ciascuno.
Certificazione competenze
Cliccando sull’immagine seguente si accede ad una lista di siti e bibliografie utili:

piramide competenze

Verifica e, Valutazione 

Agli insegnanti compete la responsabilità della valutazione e la cura della documentazione didattica, nonché la scelta dei relativi strumenti nel quadro dei criteri deliberati dai competenti organi collegiali.
La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari; attiva le azioni da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine.
Assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo.
Le prove Invalsi e le prove nazionali nell’ambito degli esami conclusivi del I ciclo, rappresentano lo strumento che ci permette di valutare come il nostro Istituto si colloca rispetta agli standard nazionali.

Scuola dell’Infanzia

La Scuola dell’Infanzia da diversi anni attiva la “settimana Periscopio” utilizzando un modello di osservazione sistematica attraverso l’utilizzo di registrazioni periodiche, rilevazioni grafiche e somministrazione di “prove” su competenze-obiettivi di apprendimento che permettono la compilazione di griglie. Tali griglie costituiscono il Dossier Personale per gli alunni di 3 e 4 anni.
L’osservazione è finalizzata alla comprensione e all’interpretazione dei comportamenti dei bambini, li contestualizza e li analizza nei loro significati; i livelli raggiunti da ciascun bambino sono descritti più che misurati e compresi più che giudicati.
Le griglie sono differenziate per età e sono utili per la documentazione e la conoscenza di ogni bambino, sia dal punto di vista cognitivo che relazionale.
Per i bambini di 5 anni viene somministrato il Questionario Osservativo IPDA (centro Erickson) che consente di effettuare un primo screening degli aspetti comportamentali, motori, di comprensione linguistica, di espressione orale, di meta-cognizione e altre abilità cognitive che sono prerequisiti all’apprendimento scolastico.
Sia il dossier personale che l’IPDA vengono compilati per ciascun alunno due volte l’anno: ottobre e aprile.

Scuola Primaria e Scuola Secondaria di I grado

Il Collegio Docenti dell’Istituto, in ottemperanza a quanto disposto dal Decreto “Gelmini”, oggi Legge 169/2008, e al D.P.R. 122/2009 (Regolamento sulla valutazione) ha adottato una tabella di riferimento per i nuovi parametri nella valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni. Ciò significa che allo stato attuale si procede con i giudizi o con le percentuali nelle verifiche o nelle valutazioni quotidiane, ma che nella valutazione quadrimestrale e finale si utilizzano per le diverse discipline i voti numerici in decimi sia alla Primaria che alla Secondaria, come pure nel comportamento, ma ciò solo per la Secondaria (cfr. Decreto n.°5 del 16 gennaio ’09 – La valutazione del comportamento).
Se per la scuola Primaria oltre al voto disciplinare e al giudizio sintetico nel comportamento, resta l’obbligo dell’espressione di un giudizio analitico inerente la maturazione dell’allievo, per la Secondaria quest’ultimo non è ritenuto obbligatorio dalla Legge suddetta.
E’ stato invece emanato il sopracitato Regolamento per la valutazione del comportamento degli alunni in cui si sottolinea che il voto inferiore a sei decimi comporta la non ammissione alla classe successiva, ma anche che sotto a tale livello di sufficienza decimale si perviene quando si riscontrano comportamenti che abbiano avuto almeno una sanzione disciplinare di allontanamento dalla Comunità scolastica per un periodo superiore ai 15 giorni e se non seguito dal successivo ravvedimento dell’alunno.